Una mappa giuridica e organizzativa per introdurre l’intelligenza artificiale nello studio legale proteggendo dati, segreto professionale e responsabilità dell’avvocato.
Istruzioni nascoste negli atti possono condizionare i sistemi di IA che li analizzano. Il caso Elliott e le cautele per giudici, avvocati e processo italiano.
Una prompt injection si verifica quando un contenuto sottoposto a un sistema di intelligenza artificiale contiene istruzioni capaci di interferire con il compito assegnato. Vediamo come funziona, perché può arrivare attraverso documenti e pagine web e in che modo si distingue da un’allucinazione.
Una checklist preliminare per valutare l’introduzione di un sistema di IA nello studio legale alla luce di AI Act, GDPR, sicurezza e organizzazione, senza trasformare la verifica in una presunzione di conformità.
Una scheda pratica per verificare, prima dell’utilizzo, compiti, dati, strumenti e controlli di un agente AI nello studio legale, mantenendo la decisione e la responsabilità in capo al professionista.
Un chatbot risponde. Un agente AI può fare qualcosa in più: utilizzare strumenti, consultare archivi ed eseguire sequenze di operazioni per raggiungere un obiettivo. Per uno studio legale il vero salto non riguarda soltanto ciò che l’AI sa generare, ma ciò che le permettiamo di fare.