IN BREVE

Un agente AI non deve essere valutato soltanto per ciò che “sa fare”.

Per lo studio sono spesso più importanti altre domande:

A quali dati accede?

Quali strumenti può utilizzare?

Può modificare qualcosa?

Può comunicare verso l’esterno?

Quando interviene l’avvocato?

Possiamo fermarlo?

Questa scheda propone una verifica preliminare molto semplice.

Non è un modello ufficiale e non sostituisce gli adempimenti eventualmente richiesti dalla normativa.

Partiamo dal caso concreto

Due sistemi possono utilizzare lo stesso modello di intelligenza artificiale e presentare caratteristiche operative completamente diverse.

Uno legge esclusivamente il documento che gli consegniamo.

L’altro può accedere all’archivio, alla posta elettronica e al calendario.

Per questo la prima verifica non riguarda quanto il sistema sembri “intelligente”.

Riguarda ciò che gli consentiamo concretamente di fare.

Le domande essenziali

1. Qual è il compito?

Descriverlo concretamente.

Esempio:

“Leggere i documenti selezionati dall’avvocato e predisporre una cronologia.”

Evitare formule generiche come:

“Gestire la pratica.”

COMPITO:

___________________________

2. Quali dati può utilizzare?

Indicare esclusivamente quelli necessari.

DATI ACCESSIBILI:

___________________________

DATI CHE NON DEVONO ESSERE ACCESSIBILI:

___________________________

Domanda di controllo:

“Per svolgere il compito ha realmente bisogno di tutti questi dati?”

3. Quali strumenti può utilizzare?

□ Nessuno

□ Archivio documentale

□ Gestionale

□ Calendario

□ Posta elettronica

□ Browser / web

□ Banca dati

□ Altro: __________________

Per ciascuno indicare:

□ sola lettura

□ modifica

□ altra operazione: __________

4. Può compiere azioni verso l’esterno?

□ No

□ Può soltanto prepararle

□ Può eseguirle previa autorizzazione

□ Può eseguirle senza autorizzazione preventiva

Descrizione:

___________________________

Qui ricordiamo una distinzione semplice:

READ

→ PROPOSE

→ ACT.

Leggere, proporre e agire non sono la stessa cosa.

5. Quando interviene il professionista?

Descrivere il punto nel quale è previsto il controllo umano.

___________________________

Per le attività che possono produrre conseguenze significative valutare se l’azione debba essere autorizzata prima dell’esecuzione.

Questa è una proposta organizzativa di prudenza e non deve essere presentata come obbligo generale dell’AI Act.

6. Possiamo sapere che cosa è successo?

□ Sì

□ Parzialmente

□ No

Indicare quali informazioni sono disponibili per ricostruire le operazioni:

___________________________

Attenzione:

anche i log possono contenere dati personali o informazioni riservate.

7. Possiamo fermare il sistema?

□ Sì

□ No

Possiamo revocare rapidamente gli accessi?

□ Sì

□ No

Possiamo revocare eventuali credenziali?

□ Sì

□ No

□ Non applicabile

8. Sono necessari ulteriori approfondimenti?

Verificare, secondo il caso concreto, se siano necessarie ulteriori analisi relative a:

□ AI Act

□ GDPR

□ DPIA

□ sicurezza informatica

□ segreto professionale / riservatezza

□ condizioni contrattuali del provider

□ trasferimenti di dati

□ disciplina professionale

□ altro: __________________

Esito della verifica

Dopo aver risposto alle domande, documentare semplicemente la decisione.

□ UTILIZZO COMPATIBILE CON LE CONDIZIONI ESAMINATE

□ UTILIZZO POSSIBILE CON LE SEGUENTI MISURE / LIMITAZIONI

___________________________

□ NECESSARIO APPROFONDIMENTO PRIMA DELL’UTILIZZO

Motivo:

___________________________

□ UTILIZZO NON AUTORIZZATO NELLA CONFIGURAZIONE ESAMINATA

Motivo:

___________________________

Responsabile della verifica:

___________________________

Data:

___________________________

Eventuale riesame:

___________________________

NORMA

L’AI Act contiene specifiche disposizioni relative, tra l’altro, alla gestione del rischio, alla sorveglianza umana e alla registrazione delle operazioni per le fattispecie alle quali tali disposizioni si applicano.

Questi obblighi non possono essere considerati automaticamente applicabili a qualsiasi agente AI: occorre verificare, caso per caso, la fattispecie normativa e il ruolo assunto nell’impiego del sistema.

La classificazione e gli obblighi devono essere verificati sulla base della normativa vigente e del concreto caso d’uso.

LINEE GUIDA / ORIENTAMENTI UFFICIALI

Prima dell’utilizzo della scheda verificare sempre l’esistenza di:

  • linee guida della Commissione europea / AI Office;
  • atti delle autorità nazionali competenti;
  • orientamenti del Garante;
  • indicazioni CNF, quando pertinenti;
  • standard armonizzati applicabili;
  • modelli o template ufficiali.

Se esiste uno strumento ufficiale applicabile, esso deve avere priorità sulla proposta HUMAIURIS.

PROPOSTA HUMAIURIS

Questa scheda ha esclusivamente funzione organizzativa.

La logica proposta è:

COMPITO

→ DATI

→ STRUMENTI

→ AZIONI

→ CONTROLLO

→ TRACCIABILITÀ

→ ARRESTO

→ VERIFICA ULTERIORE.

Serve a far emergere le questioni che devono essere approfondite prima di autorizzare il caso d’uso.

Nota metodologica

La “Scheda di verifica preliminare degli agenti AI nello studio legale” è una proposta operativa HUMAIURIS.

Non costituisce un modello ufficiale.

Non sostituisce:

  • la classificazione prevista dall’AI Act;
  • gli adempimenti previsti dall’AI Act quando applicabili;
  • una DPIA ai sensi dell’art. 35 GDPR quando necessaria;
  • ulteriori valutazioni richieste dalla normativa;
  • valutazioni di cybersecurity;
  • verifiche deontologiche;
  • l’analisi della fattispecie concreta.

Quando saranno disponibili strumenti ufficiali pertinenti, HUMAIURIS privilegerà tali strumenti e aggiornerà questa scheda ove necessario.

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Ultima verifica normativa: 23 agosto 2026.