AI SPIEGATA SEMPLICE 07

IN BREVE

Training e inferenza sono due fasi differenti. Durante il training il modello modifica i propri parametri sulla base dei dati; durante l’inferenza utilizza quanto appreso per elaborare nuovi input.

Quando si interagisce con un sistema già disponibile si svolge normalmente inferenza, non un nuovo addestramento del modello.

La distinzione è importante perché fornire un documento nel contesto non significa, di regola, modificare automaticamente i parametri del modello.

Nel precedente articolo abbiamo visto che il machine learning consente a un sistema di ricavare dai dati regolarità utilizzabili per produrre risultati rispetto a nuovi input.

Adesso dobbiamo fare un passo ulteriore.

Quando utilizziamo un sistema di intelligenza artificiale già disponibile, per esempio per classificare un documento o formulare una previsione, normalmente non stiamo assistendo al suo addestramento. Stiamo utilizzando qualcosa che è stato costruito in precedenza attraverso una fase di apprendimento.

Per comprendere questa differenza dobbiamo introdurre due concetti fondamentali.

Training e inferenza.

Sono due momenti diversi e distinguerli ci permetterà, negli articoli successivi, di capire che cosa siano un modello, i suoi parametri e il ruolo della probabilità.


Partiamo da un esempio molto semplice

Immaginiamo di voler costruire un sistema capace di distinguere due categorie di documenti.

Contratti e sentenze.

Disponiamo di molti documenti dei quali conosciamo già la categoria corretta.

Possiamo rappresentare, in modo estremamente semplificato, la prima fase così.

DOCUMENTI → ADDESTRAMENTO → MODELLO

Il sistema utilizza gli esempi disponibili durante il processo di addestramento.

Al termine di questa fase otteniamo un modello addestrato.

A questo punto arriva un documento nuovo, che non faceva parte degli esempi utilizzati in precedenza.

Il modello deve produrre un risultato.

Possiamo rappresentare questa seconda fase così.

NUOVO DOCUMENTO → MODELLO ADDESTRATO → INFERENZA → OUTPUT

Per esempio

“Sentenza”

Questa seconda operazione è l’inferenza.


Training e inferenza non sono la stessa cosa

Possiamo quindi fissare una prima distinzione.

Training

È il processo attraverso il quale un modello viene addestrato utilizzando dati e una determinata procedura di apprendimento.

Inferenza

È il processo attraverso il quale il modello addestrato viene utilizzato per produrre un output a partire da nuovi input.

Questa distinzione è fondamentale perché consente di separare concettualmente il momento in cui il modello viene costruito o addestrato dal momento in cui viene utilizzato.

La documentazione tecnica di AgID dedicata allo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale distingue espressamente attività di training, fine-tuning e inferenza. Anche l’AI Act utilizza in numerose disposizioni la nozione di dati di addestramento e disciplina specificamente i sistemi che fanno uso di tecniche che comportano l’addestramento di modelli di IA con dati.

Bozza AgID delle Linee guida per lo sviluppo di sistemi di IA nella pubblica amministrazione


Un’analogia utile per il giurista

Pensiamo a un praticante che studia molte decisioni relative a una determinata materia.

Legge le sentenze, confronta i casi, osserva quali elementi ricorrono e impara progressivamente a riconoscere alcune configurazioni.

Questa fase può aiutarci, soltanto come analogia, a immaginare il training.

Successivamente gli viene sottoposto un caso nuovo.

Il praticante utilizza ciò che ha appreso per formulare una valutazione sul nuovo problema.

Questa seconda situazione può aiutarci a intuire il concetto di inferenza.

Ma l’analogia deve fermarsi qui.

Una persona comprende testi, significati e contesti attraverso capacità cognitive che non possiamo semplicemente attribuire a una macchina.

Il modello esegue operazioni computazionali sulla base della struttura appresa durante l’addestramento.

ATTENZIONE

L’analogia serve a comprendere la distinzione funzionale tra due fasi. Non significa che l’apprendimento automatico coincida con l’apprendimento umano.


Che cosa succede durante il training

Per ora possiamo utilizzare uno schema molto semplice.

DATI

ALGORITMO O PROCEDURA DI APPRENDIMENTO

TRAINING

MODELLO ADDESTRATO

Durante il training il sistema utilizza i dati per modificare progressivamente alcuni elementi interni del modello secondo la procedura di apprendimento adottata.

Non approfondiamo ancora che cosa venga modificato.

È precisamente il problema che affronteremo quando parleremo dei parametri.

Per ora ci basta comprendere il risultato concettuale.

Prima del training abbiamo un modello che deve essere addestrato.

Dopo il training disponiamo di un modello nel quale il processo di apprendimento ha determinato una certa configurazione interna.


Un secondo esempio

Immaginiamo un sistema destinato a riconoscere messaggi appartenenti a due categorie.

Messaggio normale

oppure

Spam

Durante l’addestramento vengono utilizzati numerosi esempi.

Il sistema può ricavare dai dati determinate regolarità utili alla classificazione.

Terminato l’addestramento arriva un messaggio nuovo.

Il modello deve stabilire a quale categoria assegnarlo.

Non è necessario, in questo esempio semplificato, ripetere da zero l’intero training ogni volta che arriva una nuova e-mail.

Il modello utilizza quanto appreso per produrre la classificazione.

Questa è inferenza.


Un errore da evitare

Potremmo essere tentati di pensare

“Ho scritto qualcosa nel chatbot, quindi gli ho insegnato qualcosa.”

Non necessariamente.

Il fatto che un sistema utilizzi il nostro input per produrre una risposta non significa, da solo, che quell’input venga utilizzato in quel momento per riaddestrare il modello.

Sono questioni differenti.

Dobbiamo distinguere almeno

utilizzo dell’input per produrre l’output

da

eventuale utilizzo dei dati per ulteriori finalità, compreso un possibile addestramento o miglioramento del sistema.

Questa distinzione diventerà molto importante per il professionista.

Quando un avvocato utilizza un servizio di IA, infatti, deve conoscere non soltanto ciò che il sistema produce, ma anche le condizioni alle quali vengono trattati i dati inseriti.


Perché questa distinzione interessa l’avvocato

Immaginiamo di inserire in un servizio di intelligenza artificiale il contenuto di un documento relativo a un cliente.

La prima domanda potrebbe essere

“Che risposta produrrà il sistema?”

Ma non è l’unica.

Occorre chiedersi anche quale trattamento venga effettuato sull’input, per quanto tempo i dati vengano conservati, quali soggetti possano accedervi e se possano essere utilizzati per finalità ulteriori rispetto alla generazione dell’output.

La distinzione tra training e inferenza, quindi, non è soltanto una curiosità informatica.

È una delle basi tecniche che consentono al professionista di formulare correttamente le domande giuridiche.

Quando entreranno in gioco dati personali, informazioni riservate o documenti coperti dal segreto professionale, queste domande assumeranno una rilevanza ancora maggiore.


Il collegamento con l’AI Act

La distinzione che stiamo costruendo trova riscontro anche nel linguaggio del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale.

L’articolo 10 dell’AI Act disciplina, per i sistemi ad alto rischio interessati dalla disposizione, i set di dati utilizzati nelle fasi di addestramento, convalida e prova e stabilisce requisiti relativi alla governance e alla qualità dei dati. Il testo consolidato vigente contempla espressamente i sistemi ad alto rischio che utilizzano tecniche comportanti l’addestramento di modelli di IA con dati.

AI Act nel testo consolidato su EUR-Lex

Questo ci mostra qualcosa di importante.

Il dato utilizzato per addestrare un modello e il dato fornito successivamente al sistema durante il suo utilizzo non devono essere confusi soltanto perché entrambi sono “dati”.

Ruolo, fase del ciclo di vita e trattamento possono essere differenti.


E l’inferenza nell’AI Act

La parola inferenza ha inoltre un’importanza particolare nella stessa definizione di sistema di IA.

Le Guidelines della Commissione sulla definizione di sistema di IA spiegano come interpretare gli elementi della definizione contenuta nell’AI Act e sono espressamente destinate ad aiutare a stabilire quando un sistema software rientri nel concetto giuridico di sistema di IA. Le Guidelines hanno natura interpretativa e non vincolante.

Commissione europea — Guidelines sulla definizione di sistema di IA

Questo passaggio è particolarmente utile per noi.

Stiamo imparando un concetto tecnico, ma scopriamo immediatamente che quel concetto entra anche nel linguaggio normativo.

È precisamente il motivo per cui un giurista che si occupa di intelligenza artificiale deve possedere almeno una base di AI literacy.


Training e inferenza sono sempre nettamente separati?

La distinzione è essenziale per imparare, ma non dobbiamo trasformarla in una regola assoluta sulla struttura di ogni sistema esistente.

Esistono tecniche di aggiornamento, adattamento e apprendimento che rendono il quadro più articolato.

Esiste inoltre il fine-tuning, attraverso il quale un modello già addestrato può essere ulteriormente adattato. La documentazione AgID distingue, ad esempio, il fine-tuning dall’inferenza nel descrivere l’impiego di modelli pre-addestrati.

Non abbiamo ancora bisogno di approfondire queste tecniche.

Ci interessa, per ora, costruire una mappa mentale corretta.

TRAINING

Il modello viene addestrato.

INFERENZA

Il modello viene utilizzato per produrre risultati rispetto a nuovi input.

Questa distinzione ci accompagnerà per tutto il resto del percorso.


La mappa costruita finora

Possiamo ora collegare training e inferenza ai concetti precedenti.

COMPUTER

elabora informazioni rappresentate digitalmente

DATI

vengono elaborati mediante procedure

ALGORITMI

definiscono operazioni e procedure

SOFTWARE

realizza concretamente determinate funzionalità

MACHINE LEARNING

consente di ricavare regolarità dai dati

TRAINING

produce un modello addestrato

INFERENZA

utilizza il modello per produrre un output rispetto a nuovi input

Adesso manca una domanda inevitabile.

Che cos’è esattamente questo “modello” di cui continuiamo a parlare?

Sarà il nostro prossimo passo.


Il concetto fondamentale

Training e inferenza indicano due momenti concettualmente differenti. Nel training il modello viene addestrato utilizzando dati e una procedura di apprendimento. Nell’inferenza il modello addestrato viene utilizzato per produrre un output rispetto a nuovi input.

Comprendere questa distinzione è essenziale anche per il giurista, perché consente di formulare domande più precise sul funzionamento del sistema e sul ruolo dei dati nelle diverse fasi.

L’IA rimane uno strumento.

La valutazione dell’output, la tutela delle informazioni utilizzate e la decisione professionale restano affidate alla persona.


Fonti

Regolamento (UE) 2024/1689 — Artificial Intelligence Act, testo consolidato Fonte normativa europea. In particolare, definizione di sistema di IA e disciplina dei dati utilizzati per addestramento, convalida e prova dei sistemi ad alto rischio.

EUR-Lex — AI Act, testo consolidato

Commissione europea — Guidelines on the definition of an artificial intelligence system Fonte istituzionale interpretativa. Utile per approfondire la nozione di inferenza nella definizione europea di sistema di IA. Le Guidelines non hanno natura vincolante.

Commissione europea — Guidelines sulla definizione di sistema di IA

AgID — Bozza di Linee guida per lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione Fonte istituzionale italiana in versione di consultazione, utilizzata per la contestualizzazione tecnica nazionale. Il documento distingue, fra l’altro, training, fine-tuning e inferenza. Proprio perché si tratta di una bozza, questa qualificazione deve essere mantenuta.

AgID — documento in consultazione


Il prossimo passo

Che cos’è un modello di intelligenza artificiale. Ciò che resta dopo il training


Continua il percorso

AI spiegata semplice → per ripercorrere dall’inizio computer, dati, algoritmi, software e machine learning.

AI Literacy → per collocare questi concetti nel percorso formativo strutturato di HUMAIURIS.