Ultima verifica delle fonti: 4 settembre 2026. IN BREVE Quando un sistema di intelligenza artificiale contribuisce a produrre un danno, la prima domanda non è se «l’IA sia colpevole». Occorre ricostruire chi ha progettato, fornito, configurato e utilizzato il sistema, quali informazioni gli sono state affidate, quale output ha prodotto, chi lo ha trasformato in…
L’intelligenza artificiale può assistere il lavoro giudiziario, ma interpretazione della legge, valutazione delle prove e decisione restano riservate al magistrato. Il quadro tra articolo 15 della legge n. 132/2025, AI Act e raccomandazioni CSM aggiornate al 2026.
Una mappa giuridica e organizzativa per introdurre l’intelligenza artificiale nello studio legale proteggendo dati, segreto professionale e responsabilità dell’avvocato.
I dati disponibili online non diventano liberamente riutilizzabili per addestrare un modello. Le Linee guida EDPB 03/2026 e il provvedimento Character.AI del Garante chiariscono quali verifiche servono su trasparenza, base giuridica, minimizzazione, diritti e prova della conformità.
Istruzioni nascoste negli atti possono condizionare i sistemi di IA che li analizzano. Il caso Elliott e le cautele per giudici, avvocati e processo italiano.
Che cosa prevede davvero la legge italiana e perché informazione, trasparenza e consenso non sono la stessa cosa IN BREVE L’articolo 13 della legge n. 132/2025 impone al professionista di comunicare al cliente, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, le informazioni relative all’uso di sistemi di intelligenza artificiale. Informazione e consenso non coincidono: la norma…
Cass. pen. n. 23006/2026, allucinazioni informatiche e dovere dell’avvocato di verificare le fonti IN BREVE La Cassazione penale n. 23006/2026 riguarda un ricorso contenente precedenti presentati in modo non veritiero o non pertinente e ribadisce il dovere professionale di controllare le fonti utilizzate. L’errore può consistere non soltanto in una sentenza inesistente, ma anche nell’attribuzione…
Perché l’avvocato che utilizza l’intelligenza artificiale è normalmente un deployer
Dal 2 agosto 2026 l’AI Act entra nella fase dell’enforcement: autorità competenti, obblighi già applicabili, prossime scadenze e conseguenze concrete per avvocati e studi legali.
Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’AI Act disciplina specifici obblighi di trasparenza per provider e deployer. Un’analisi delle fattispecie, delle eccezioni e del rapporto con l’articolo 13 della legge n. 132/2025 per comprendere quando l’uso dell’IA deve essere dichiarato.